Lavori a Firenze, intoppi sulla Tirrenica e problemi a Milano. L'Italia spezzata in due (fino a venerdì) e lunghi ritardi

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Un lunedì mattina nero per chi ha viaggiato in treno. Non solo per i lavori sui binari a Firenze, (tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella) annunciati già da tempo, ma per un problema tecnico sulla linea "sostitutiva" e un guasto a Milano (che ha paralizzato i pendolari fino a tarda mattinata)."Sono tre giorni di disagio per avere trent'anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura - ha tenuto a precisare il ministro dei Trasporti Matteo Salvini commentando i lavori di sostituzione del ponte al Pino e gli interventi di questa settimana - Ogni cantiere comporta ovviamente per i cittadini coinvolti qualche disagio: ma a cantiere ultimato, sia sulla ferrovia che sulla strada, cambia il mondo. Separare l'alta velocità dal trasporto merci, dal trasporto regionale, è fare l'interesse dei pendolari e avere un'alta velocità più efficiente. Qua si sta sostituendo un ponte con una gru che arriva dall'altra parte del mondo. Conto che gli ingegneri e gli operai, che ringrazio, perche' lavoreranno anche con 40 gradi, facciano il prima possibile".Un sacrificio necessario quindi anche se ha letteralmente spezzato in due l'Italia. Peccato che a renderlo più complicato sia subentrato un inconveniente tecnico lungo la linea ferroviaria Tirrenica, vicino a Follonica (Grosseto), che ha comportato ritardi fino a 80 minuti per i treni Av, Intercity e Regionali in transito. Il problema è stato sengalato a partire dalle 8, la situazione è poi tornata regolare alle 9,50 e, a cascata, sono rientrati tutti i ritardi.Ieri e fino al 10 luglio, per i lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di ponte al Pino a Firenze, parte del transito dei convogliRoma-Milano/Torino è stato dirottato proprio sulla Tirrenica, con incrementi dei tempi di viaggio (già previsti) fino a circa due ore e mezzo.Ritardi clamorosi anche alla stazione Centrale di Milano a causa di una disalimentazione della rete elettrica per circa 50 minuti tra le 9 e le 10. L'emergenza è rientrata progressivamente ma alle 15 sul tabellone della stazione milanese figurava ancora qualche ritardo ma di pochi minuti, con alcune cancellazioni verso Lecco e Albairate-Magenta.Nonostante la molta e dettagliata comunicazione sull'evento, alcuni, spesso stranieri o turisti, scesi dai treni locali non si sono informati e sono rimasti momentaneamente smarriti, dirigendosi poi insieme agli altri verso la fermata del bus per i percorsi alternativi. Non sono mancati i momenti di tensione e le polemiche nelle biglietterie, soprattutto da parte di chi da tempo ha prenotato biglietti e coincidenze.Per far fronte alle criticità, Ferrovie ha schierato il personale che, assieme alla Protezione civile, ha assistito e fornito informazioni e instradato i passeggeri al loro arrivo in stazione.