Ci sarà ancora da attendere per la gara di affidamento del servizio rifiuti. A confermarlo è stato l’assessore Davide Prandi rispondendo in consiglio comunale al consigliere di Coalizione Civica, Dario De Lucia. "Si tratta di una conferma grave, perché lascia irrisolta un’anomalia che prosegue da anni: a Reggio il servizio rifiuti non viene messo a gara dal 2011 e continua in proroga, senza un confronto tra operatori. Nello stesso periodo, secondo quanto riportato, i costi sarebbero cresciuti di quasi il 30% in cinque anni, passando da 80 a 103 milioni di euro. Nel 2025 ci sono stati aumenti medi tra 13 e 40 euro per le famiglie e fino a 145 euro per attività di ristorazione", spiega De Lucia.
"Abbiamo chiesto se fosse vero che Reggio sarebbe andata a gara sui rifiuti nel 2026. La risposta è stata che forse si farà ma se ne parlerà più avanti. Quindi l’annuncio fatto sulla stampa dell’assessore sulla gara entro 2026 non corrispondeva alla realtà dei fatti". "Stiamo chiedendo normalità amministrativa. In altri territori le gare pubbliche hanno prodotto risparmi significativi: nel bacino di Parma oltre 34 milioni di euro in quindici anni, a Piacenza circa 24 milioni. Reggio non può continuare a restare ferma alle proroghe infinite", conclude De Lucia.








