Mondo12 minuti fa5 minuti faI Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato gli attacchi di giovedì notte su obiettivi USA nel Golfo KEY.jpgKeystoneDi: AFP/Reuters Torna alta la tensione in Medio Oriente: dopo gli attacchi della notte scorsa, gli USA hanno nuovamente colpito il sud dell’Iran, che ha risposto con il lancio di droni e missili sulle basi americane. I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver colpito giovedì alcune basi americane in Kuwait e in Bahrein in risposta agli attacchi sferrati da Washington in Iran e hanno minacciato di estendere i propri attacchi ad altri paesi della regione. In un comunicato, i Pasdaran affermano di aver lanciato attacchi con droni e missili contro “infrastrutture e impianti” delle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al-Salem in Kuwait e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein. Hanno inoltre minacciato di estendere la loro risposta ad altre basi nella regione qualora gli Stati Uniti dovessero sferrare nuovi attacchi.Dal canto suo giovedì mattina l’esercito statunitense ha reso noto di aver colpito 90 “obiettivi militari” in Iran, tra cui sistemi di difesa antiaerea, durante l’ultima serie di attacchi nella notte tra mercoledì e giovedì, ha annunciato il comando statunitense per il Medio Oriente (CENTCOM).“Gli Stati Uniti hanno completato una nuova serie di attacchi contro l’Iran l’8 luglio, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di attaccare il trasporto marittimo commerciale e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz”, ha precisato il CENTCOM in un comunicato pubblicato sui social media.Gli Stati Uniti hanno inoltre attaccato due ponti ferroviari nel nord est dell’Iran: lo riporta Axios citando un funzionario americano. Stati Uniti-Iran: tregua a un passo dal collassoTelegiornale 08.07.2026, 20:00CorrelatiTi potrebbe interessare