Dopo oltre 140 anni il ’Piombo di Magliano’ torna nel luogo dove fu ritrovato. Da sabato e fino all’11 ottobre il celebre reperto etrusco sarà esposto nel Museo archeologico di Magliano con la mostra ’Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca’, realizzata grazie alla collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Firenze. L’inaugurazione è in programma sabato alle 18.30 e segna un momento dal forte valore simbolico per il territorio: uno dei reperti più importanti della civiltà etrusca torna infatti, seppur temporaneamente, nella comunità che gli ha dato il nome.

Il ’Piombo di Magliano’ è considerato una delle più importanti testimonianze della scrittura etrusca. Si tratta di un disco di piombo inciso su entrambe le facce con lunghe iscrizioni disposte a spirale, databile alla metà del V secolo avanti Cristo. È la quinta iscrizione etrusca più lunga oggi conosciuta e rappresenta un documento fondamentale per lo studio della lingua, della religione e dei riti dedicati alle divinità dell’oltretomba.

"È un momento che accogliamo con grande entusiasmo – commenta la vicesindaca Tamara Fattorini –. Il ritorno del ’Piombo’ rappresenta un evento culturale di altissimo livello e l’inizio di un percorso di valorizzazione del nostro patrimonio storico e turistico. Per la prima volta questo simbolo identitario sarà visibile ai cittadini nel luogo a cui appartiene".