Bologna, 8 giugno 2026 – Mostrare una città ‘invisibile’, che non c'è più, ma che è un unicum per il patrimonio archeologico etrusco. È stata questa la sfida che ha animato il progetto di riallestimento del Museo nazionale etrusco ‘Pompeo Aria’ di Marzabotto (Mnema) che si presenta al pubblico nella sua nuova veste, più moderna e inclusiva, in un percorso interno che punta a essere fruibile da tutti, dai bambini delle scuole alle persone con disabilità.

Tra archeologia, paesaggio e memoria

Il nuovo Mnema incarna un dialogo costante, in divenire, tra archeologia, paesaggio e memoria. Oggi l'inaugurazione, anche se l'area non è mai stata chiusa del tutto, dopo il riallestimento realizzato con un finanziamento di 800mila euro nella programmazione della legge 190/2014.

Nuovamente allestite le sale interne del Museo, che introducono all'area di 25 ettari del parco archeologico ancora oggetto di scavi. Quello di Marzabotto, ovvero l'etrusca Kainua (detta anche Misa), rappresenta un sito unico per comprendere l'urbanistica e la vita quotidiana degli Etruschi. Grazie al suo ottimo stato di conservazione, offre un viaggio indietro nel tempo di 2.500 anni. Kainua è l'unica città etrusca percorribile nel suo impianto originario.