Dopo 22 anni dall’ultimo testo del 2004, il Comune di Senigallia ha siglato il nuovo Accordo territoriale per le locazioni a canone concordato, in vigore dal primo agosto 2026. L’intesa quadriennale, firmata con otto associazioni della proprietà edilizia (tra cui Ape Confedilizia, Asppi, Uppi) e quattro sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat, Feder.Casa), adegua i parametri di calcolo ai reali valori del mercato immobiliare attuale. Il documento introduce criteri oggettivi basati su ubicazione, stato di conservazione e, come novità assoluta, classe energetica degli alloggi, correggendo le vecchie sottostime di alcune zone della città. L’accordo regolamenta i contratti ordinari, transitori e per studenti, bilanciando l’adeguamento dei canoni con una più attenta valutazione dei costi delle utenze per gli immobili efficientati dal punto di vista dei consumi. Per i locatori sono previsti importanti sgravi fiscali, come la riduzione del 25% dell’IMU comunale e l’accesso alla cedolare secca agevolata. Per sbloccare questi benefici sarà tuttavia obbligatorio compilare i contratti secondo i modelli ministeriali e ottenere l’attestazione di rispondenza rilasciata da almeno una delle sigle firmatarie, da presentare poi direttamente in Comune. L’intesa punta a mitigare il caro affitti, garantendo trasparenza, tutele ed equità sociale sul territorio.
Canone concordato, dopo 22 anni riviste le locazioni
Dopo 22 anni dall’ultimo testo del 2004, il Comune di Senigallia ha siglato il nuovo Accordo territoriale per le locazioni...








