Risolta felicemente la controversia che nelle scorse settimane aveva minacciato la cancellazione del loro varietà musicale “Via dei matti numero 0” dai palinsesti Rai, Stefano Bollani e la moglie Valentina Cenni approdano stasera ad Umbria Jazz con “Tutta vita live”, progetto in bilico tra cinema e musica con la proiezione del film girato dalla Cenni sul mistero dell’improvvisazione jazz seguito dal concerto con gli stessi protagonisti del documentario. Una “all stars band” che vede il pianista milanese affiancato Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la figlia Frida Bollani Magoni.

Valentina da cosa nasce questo documentario realizzato su e giù dal palco del Teatro Rossetti di Trieste?

Cenni: "Spesso si tende ad immaginare l’improvvisazione come un gesto completamente libero, svincolato da qualsiasi struttura, ma non è così: anche la libertà ha bisogno di un linguaggio, di riferimenti condivisi, di regole più o meno esplicite. Mi sono chiesta quali fossero queste regole e, soprattutto, cosa accadesse nella mente di un jazzista nel momento in cui abbandona il percorso prestabilito e si affida all’ispirazione del qui ed ora".