Milano – “Sono stati cinque anni pieni di vita, di musica, di emozioni che resteranno con noi”, si rammaricavano qualche giorno fa Stefano Bollani e Valentina Cenni, confermando la cancellazione di ‘Via dei Matti numero 0’ dai palinsesti Rai.

Poi qualcosa è cambiato. E la soluzione ora sembra vicina. Giorni d’attesa, quindi, mitigati solo dal calore che accompagna gli eventi di ‘Tutta vita live’, incontri caratterizzati dalla proiezione del film girato dalla Cenni con gli stessi protagonisti del concerto, poi, a seguire, una “all stars band” che vede il pianista milanese affiancato da Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la figlia, Frida Bollani Magoni. Appuntamento il 6 luglio a Gardone Riviera sul palco di “Tener-a-mente” e il 13 luglio a Milano su quello degli Arcimboldi.

Valentina, da cosa nasce questo documentario girato su e giù dal palco del Rossetti di Trieste?

Cenni: “Una delle cose che mi affascina di più è il modo in cui questi musicisti si rapportano all’improvvisazione. Spesso si tende ad immaginarla come un gesto completamente libero, svincolato da qualsiasi struttura, ma non è così: anche la libertà ha bisogno di un linguaggio, di riferimenti condivisi, di regole più o meno esplicite. Mi sono chiesta quali fossero queste regole e, soprattutto, cosa accadesse nella mente di un jazzista nel momento in cui abbandona il percorso prestabilito e si affida all’ispirazione del qui ed ora”.