Le celebrazioni per l’82esimo anniversario dell’uccisione per mano nazista di don Lino Baldini è stato celebrato domenica scorsa a Camporaghena, nel Comune di Comano. Con Baldini furono assassinati anche alcuni abitanti della zona. Un episodio avvenuto nel contesto di un grande rastrellamento tedesco conosciuto come prima fase dell’Operazione Wallenstein. Già il 3 luglio 1944 i tedeschi avevano ucciso l’11enne Erminio Bertoli anni nella frazione di Cattognano. L’indomani giunsero di sorpresa a Camporaghena, fermando don Lino Baldini, l’allora parroco di soli 28 anni. Lo torturarono per costringerlo a dire dove si nascondessero i partigiani, lo accusano di essere un loro fiancheggiatore e di aver suonato le campane per dare l’allarme all’arrivo dei tedeschi, Ma il giovane sacerdote non cedette per proteggere la sua gente: così venne ucciso sul sagrato davanti la chiesa assieme a Battista Bertocchi, Ermenegildo Bertocchi ed Ermenegildo Giannarelli, tre abitanti di Sassalbo che si erano recati da lui in visita. La cerimonia si è svolta nella chiesa parrocchiale dove è stata celebrata una messa da don Ever, quindi il consigliere Pietro Romiti ha portato i saluti dell’amministrazione vomunale di Comano, successivamente è intervenuto Giuseppe Carnesecca referente Anpi intercomunale Aulla-Licciana. Oratore ufficiale Luigi Leonardi, storico e assessore alla Cultura del Comune di Bagnone, che ha tratteggiato la figura di don Baldini, il contesto storico in cui era avvenuta la sua uccisione e ha parlato del breve periodo in cui, nel 1944, il territorio di Comano era divenuto ’Repubblica partigiana’ dell’Alta Lunigiana.