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palagonia
di Laura Distefano
09 Luglio 2026, 05:14
La sostituta Pg Giovannella Scaminaci insiste: va confermata la condanna a 16 anni inflitta dalla Corte d’Assise d’Appello ad Antonino Ardizzone per l’accusa dell’omicidio in concorso di Francesco Calcagno avvenuto nel 2017. La Cassazione aveva annullato con rinvio il verdetto a carico dell’ex assessore di Palagonia limitatamente all’aggravante mafiosa, ma per la procura generale ci sarebbe stato solo un errore nell’individuazione della famiglia mafiosa che sarebbe stata agevolata dal delitto. Per la magistrata, infatti, l’omicidio di Calcagno avrebbe fatto ottenere alla Stidda, rappresentata dai fratelli Maira di Favara nell’agrigentino che stavano cercando di creare una cellula mafiosa a Palagonia, un giusto credito nei confronti della criminalità locale. Il killer ingaggiato, infatti, è di Favara: Luigi Cassaro, già condannato con sentenza definitiva, sarebbe stato assoldato dai Maira grazie all’intermediazione di Ardizzone, che si sarebbe attivato su sollecitazione dei parenti di Marco Leonardi. I familiari infatti volevano vendicare l’omicidio commesso proprio da Calcagno nel 2016.









