TEOLO (PADOVA) - Sorprende sulla porta di casa due malviventi che stanno tentando di rubargli la motocicletta parcheggiata in giardino e gli si scaglia contro costringendoli a fuggire dopo una furibonda colluttazione. Diego Gusella, 45enne e un passato da pugile, residente a Teolo, comune dei Colli Euganei, alla fine se l’è cavata con alcune abrasioni al braccio e un dente rotto. Uno dei due ladri è invece scappato con un coltello piantato nell’addome: l’arma bianca con la quale aveva cercato di aggredire l’uomo che però con un rapido movimento è riuscito a torcergli il polso piantandoglielo in corpo. Il grave episodio è avvenuto attorno alle 23 di martedì. Gusella, solo in casa in quel momento, aveva deciso di uscire con la moto per andare a comperare un gelato da gustarsi nella torrida serata estiva.
IL RACCONTO Appena apre la porta si trova di fronte i due intrusi, entrambi sui trent’anni. «Il primo stava già sollevando la moto dal cavalletto» racconta Gusella «mentre il suo complice faceva da palo vicino al cancello. Ho agito d’istinto e gli sono saltato addosso». La reazione del 45enne coglie per un attimo di sorpresa il ladro che però inizia a restituire colpo su colpo i pugni di Gusella, che a un certo punto ne riceve uno in faccia. Il secondo malvivente accorre in aiuto del complice. La zuffa si fa più violenta, Gusella afferra un bastone e mena fendenti. Improvvisamente uno dei ladri impugna un coltello. «Riesce a ferirmi al braccio destro» prosegue nel racconto Gusella «ma è poco più di un graffio. Lui non desiste, ma io so difendermi. Al terzo assalto, riesco ad afferrargli il polso e torcerglielo fino a quando la lama non gli entra nell’addome». Il ladro, sebbene ferito, non estrae il coltello ma si rivolge al complice in tono allarmato.«Non ho capito una parola di quello che dicevano» prosegue Gusella «erano di sicuro stranieri e mi sembrava che parlassero una lingua oppure un dialetto arabo. A quel punto ho cercato di riaprire la porta per far uscire il mio cane, un rottweiler di sette anni, perché li bloccasse; è addestrato a farlo. Ma ho avuto un mancamento e mi sono piegato sulle ginocchia. Io sono cardiopatico e avvertivo un forte dolore al petto, temevo mi stesse venendo un infarto».I due, vista la malaparata, scappano a piedi. «Sono riuscito con fatica a rialzarmi» continua «e a suonare il campanello della casa dei miei vicini che hanno dato l’allarme». Sul posto, in pochi minuti, arrivano una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza partita dall’ospedale di Abano Terme. Gusella viene ricoverato, ma le sue condizioni fortunatamente non risultano gravi. «Il cuore era a posto e le ferite al braccio poco più scalfitture. Sono stato tenuto in osservazione per qualche ora e dimesso». I carabinieri ora analizzeranno le registrazioni di una vicina telecamera di sorveglianza nella speranza di individuare i due malviventi. «Il mio non è stato né coraggio né incoscienza» conclude Diego Gusella. «Semplicemente, non tollero le prepotenze». Picchiato e accoltellato dai ladri sorpresi in giardino: «Sono cardiopatico, temevo di sentirmi male ma sono riuscito a colpirne uno» VIDEO











