<p>Carriere discontinue, cambi di occupazione, longevità crescente: ormai in Italia anche i percorsi previdenziali sono sempre più discontinui e lo stesso sistema a ripartizione è in pericolo, visto che il rapporto tra occupati e pensionati si sta avvicinando pericolosamente alla soglia critica di 1 (un lavoratore per ogni pensionato).
Nasce in questo contesto l'accordo siglato da Anasf, associazione di categoria dei consulenti finanziari e Mefop, società di cui il Mef è primo azionista e partecipata da 95 fondi pensione, per rafforzare la consulenza previdenziale nel Paese.
L'accordo apre a una collaborazione tecnica e istituzionale tra le due realtà: Mefop metterà a disposizione competenze, strumenti e supporto specialistico per gli associati Anasf, con l'obiettivo di aiutare i professionisti a svolgere una consulenza sempre più qualificata e contribuendo al tempo stesso alla diffusione della cultura previdenziale.</p><p>Dal canto suo Anasf metterà a fattor comune la presenza capillare nel territorio, e porterà i contenuti previdenziali a clienti, famiglie e imprese. «L'informativa alle aziende è molto importante: ad esempio, spieghiamo loro che non sono necessariamente sono avvantaggiate ad avere tutti i tfr in pancia», ha spiegato Paolo Pellegrini, vicedirettore Mefop, accompagnato nella presentazione tecnica dell'accordo da Susanna Cerini, tesoriera Anasf e responsabile dell'area Finanza, Bilancio, Contabilità, Welfare e Previdenza.</p><p>«Il tema della previdenza rappresenta il vero elemento propulsivo della consulenza finanziaria», ha sottolineato Luigi Conte, presidente di Anasf. «La scelta di destinare parte del proprio risparmio alla previdenza complementare non può essere rimandata agli ultimi anni della vita lavorativa», per poi entrare nel dettaglio della discontinuità dei percorsi lavorativi: «Senza una pianificazione adeguata, a ogni cambio di lavoro il tfr maturato rischia di essere progressivamente consumato anziché destinato alla quiescenza», ha aggiunto Conte. «La diffusione di informazioni complete, corrette e affidabili è fondamentale per raggiungere un tasso di adesione adeguato alla previdenza complementare», ha dichiarato Mauro Marè, presidente di Mefop. «Offriamo il nostro contributo per consolidare la cultura previdenziale in Italia e accompagnare l'evoluzione dei sistemi di welfare».










