<p>Carriere discontinue, cambi di occupazione, longevità crescente: ormai in Italia anche i percorsi previdenziali sono sempre più discontinui e lo stesso <strong>sistema a ripartizione</strong> è in pericolo, visto che il rapporto tra occupati e pensionati si sta avvicinando pericolosamente alla soglia critica di 1 (un lavoratore per ogni pensionato). </p> <p>Nasce in questo contesto l’accordo siglato da<strong> Anasf</strong>, associazione di categoria dei consulenti finanziari e <strong>Mefop</strong>, società di cui il Mef è primo azionista e partecipata da 95 fondi pensione, per rafforzare la consulenza previdenziale nel Paese. </p> <h2><strong>I termini dell’accordo</strong></h2> <p>L’accordo, presentato a Milano mercoledì 8 luglio, apre a una collaborazione tecnica e istituzionale tra le due realtà: Mefop metterà a disposizione <strong>competenze, strumenti e supporto specialistico </strong>per gli associati Anasf, con l’obiettivo di aiutare i professionisti a svolgere una consulenza sempre più qualificata e contribuendo al tempo stesso alla diffusione della cultura previdenziale nel Paese. </p> <p>Dal canto suo Anasf metterà a fattor comune la presenza capillare nel territorio, e porterà i contenuti previdenziali a clienti, famiglie e imprese.