| 9 Luglio 2026 15:03 |
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(Adnkronos) – Una pensione contributiva di garanzia per assicurare una tutela previdenziale adeguata a lavoratrici e lavoratori che, pur avendo lavorato, rischiano di arrivare alla pensione con trattamenti insufficienti a causa di salari bassi, carriere discontinue, part-time involontario, periodi di cura, disoccupazione o interruzioni contributive. È questa la proposta normativa lanciata dal Patronato Acli e dalle Acli nel corso del seminario ‘Previdenza Next Gen. La pensione contributiva di garanzia, dentro un sistema equo e sostenibile’, dedicato al futuro previdenziale delle generazioni che vivono, e vivranno, interamente dentro il metodo contributivo. “La pensione contributiva di garanzia non nasce da una riflessione astratta, ma dalla quotidianità del servizio che il Patronato Acli svolge sul territorio”, dichiara Paolo Ricotti, Presidente nazionale del Patronato Acli. “Ogni giorno incontriamo persone che hanno lavorato, spesso con fatica e responsabilità, ma che rischiano di non maturare una pensione dignitosa perché il loro percorso professionale è stato discontinuo, povero o segnato da fragilità. Per questo riteniamo necessario introdurre nel sistema contributivo un meccanismo di garanzia: non una misura assistenziale, ma un correttivo previdenziale capace di rendere il sistema più equo, più credibile e più vicino alla vita reale delle persone”.








