Sanità09 luglio 2026 alle 01:09Nuoro, il dg dell’Asl Trotta convoca una riunione sul caso

Per dieci giorni un servizio che deve essere garantito h24, sette giorni su sette, quello del Centro trasfusionale del San Francesco di Nuoro, ha potuto contare soltanto su un medico. «Se fosse successo qualcosa a lei, che so una frattura alla gamba, sarebbe collassato tutto». È il quadro drammatico e inedito, tracciato ieri in commissione Sanità al Comune di Nuoro dal consigliere del M5S Alessandro Murgia, che dopo le criticità del Pronto soccorso, dell’Ortopedia in h12 sino a fine luglio, ha acceso i riflettori sulla situazione del centro trasfusionale nuorese.

Paralisi totale

Il reparto, snodo essenziale dell’intero ospedale, è in forte difficoltà per carenza di medici. Per Murgia, dei 12 professionisti previsti in organico, solo 3 sono in servizio. Per dieci giorni era uno solo. Una situazione definita «un pericolo enorme, concreto e attuale». L’allarme sulle possibili conseguenze all’operatività dell’ospedale. «Il Centro trasfusionale è indispensabile per tutto il San Francesco - ha spiegato Murgia, ematologo - se si ferma, a cascata si ferma il blocco operatorio, il punto nascita, ematologia e tutto ciò che richiede disponibilità immediata di sangue».