Il conflitto09 luglio 2026 alle 01:09Gli ultimi attacchi Usa ordinati nella notte E Teheran abbatte un drone americano

Tornano i raid incrociati sul Golfo, che indeboliscono la già fragile tregua e riducono le speranze di trasformare il memorandum d'intesa del 17 giugno in un accordo di pace permanente per porre fine alla guerra tra Usa e Iran. Gli ultimi attacchi sono stati ordinati da Donald Trump nella tarda serata di ieri, e questa – ha scritto il tycoon sul social Truth, «è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell'Iran avvenuto il giorno prima. Se dovesse succedere di nuovo, la situazione peggiorerà notevolmente. Intanto il petrolio torna a salire e le Borse a scendere, con il rischio anche di un nuovo blocco dei porti iraniani ventilato dallo stesso tycoon.

Nuova escalation

La nuova escalation è scaturita dalle recenti incursioni iraniane nello Stretto di Hormuz contro tre petroliere, di cui una del Qatar e l'altra dell'Arabia Saudita - entrambi Paesi alleati degli Usa - che stavano seguendo una rotta non concordata con la Repubblica Islamica. Una «violazione della tregua», secondo gli Usa, che hanno reagito prima reintroducendo le sanzioni sul petrolio di Teheran, poi con massicci bombardamenti notturni che, secondo il Centcom, hanno colpito oltre 80 obiettivi. Trump ha rivelato che il Pentagono ha attaccato anche il principale terminal petrolifero iraniano sull'isola di Kharg, ammonendo che le forze americane potrebbero assumerne il controllo.