Roma, 9 luglio 2026 – Previsioni rispettate. Fin dall’inizio iI superfavorito è stato sempre lui, Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi) ed è stato lui a vincere l’ottantesima edizione del Premio Strega. Quindi, nonostante le polemiche e la bufera che lo hanno investito dopo le sue presunte offensive affermazioni su Michela Murgia con conseguente lite con Teresa Ciabatti, anche lei finalista con Donnaregina (Mondadori), Mari, alla sua prima partecipazione allo Strega, si è aggiudicato il riconoscimento letterario italiano più importante.

Michele Mari alla cerimonia a Roma: nato a Milano 70 anni fa, è il vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega

Un successo che, per la verità, a un certo punto non appariva più così scontato, visto che la vicenda ha tenuto banco per giorni, con chi sosteneva che bisognava distinguere tra l’autore e la sua opera e valutare soltanto questa, e chi riteneva inaccettabili le considerazioni attribuite a Mari. Una brutta storia a cui aveva posto fine la Fondazione Bellonci prendendo le distanze da eventuali affermazioni denigratorie verso la scrittrice morta tre anni fa e invitando tutti a tornare a parlare solo di libri e letteratura. Ma evidentemente quanto accaduto, nonostante il clamore suscitato, non ha spostato più di tanto il voto degli Amici della Domenica. Alla proclamazione della vittoria, sul palco allestito eccezionalmente quest’anno nella piazza del Campidoglio, con cerimonia trasmessa in diretta da Raitre, Mari ha infranto la tradizione: ha evitato di sorseggiare in pubblico il giallo liquore che dà il nome al Premio. E, come sua abitudine, non ha concesso alcun sorriso.