Il super favorito Michele Mari supera le polemiche e vince, con 190 voti, il Premio Strega 2026. L'acceso dibattito seguito all'affaire pulmino non ha pesato sulla vittoria de I convitati di pietra (Einaudi) con cui lo scrittore, alla sua prima volta al più ambito riconoscimento letterario italiano, aveva già incassato il Premio Strega Giovani.
"Non sorrido perché ne verrebbe fuori un ghigno, un ictus poco adatto all'occasione. Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti i lettori che non mi hanno sostenuto e che comunque ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo per usare un eufemismo" ha detto lo scrittore all'annuncio della vittoria con in mano la bottiglia de Liquore Strega che ha bevuto a stento. Il più sentito ringraziamento "a mia moglie e ai miei figli che invito a salire qui sul palco immediatamente" ha aggiunto.
Alla serata finale nella piazza del Campidoglio appena restaurata, dove per la prima volta si è svolta la premiazione, era presente in un clima di pace anche il ministro della cultura Alessandro Giuli, assente nel 2025 perché non gli erano stati inviati i libri, e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. "Roma è una città che ama sempre più la letteratura e i libri. Da quest'anno il premio vive dentro la città, in tante arene. In questi tempi c'è bisogno di letteratura, di cultura e di spirito critico" ha sottolineato Gualtieri .










