Michele Mari vince il Premio Strega con I convitati di pietra, al termine di una finale segnata dalle polemiche delle ultime settimane.
Michele Mari vince lo Strega 2026 – ph MUSA
Il vincitore del Premio Strega 2026 è Michele Mari con il libro I convitati di pietra, edito da Einaudi. Più forte delle polemiche delle scorse settimane per alcune frasi dette su Michela Murgia, lo scrittore si è aggiudicato il Premio con un totale di … voti, mettendosi alle spalle gli altri cinque finalisti – quest'anno era una sestina -: Teresa Ciabatti con "Donnaregina" (Mondadori), Matteo Nucci con "Platone. Una storia d’amore" (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi con "Lo sbilico" (Einaudi), Bianca Pitzorno con "La sonnambula" (Bompiani) ed Elena Rui con le "Vedove di Camus" (L’orma). L'80esima finale è stata trasmessa in diretta su Rai 3 dal Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner.
Nel ricevere il premio, Mari ha detto: "Non so tecnicamente sorridere, sono molto emozionato e contento. Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti quelli che non mi hanno sostenuto ma che ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo, per usare un eufemismo. Ringrazio tutta la casa editrice e in particolare la mia agente. Ringrazio Vittorio Lingiardi che mi ha presentato. E l'ultimo ringraziamento a mia moglie e ai miei figli". Il vincitore del Premio Strega 2025 è Michele Mari Tra gli scrittori italiani contemporanei più importanti, Michele Mari si è aggiudicato il Premio Strega con "I convitati di pietra". Il romanzo è un brillante congegno narrativo che attraversa i generi e mette in luce l'amore dell'autore per la cultura pop. Al centro della storia c'è un gruppo di compagni di classe legati da un patto singolare: ogni anno versano una somma di denaro che sarà vinta soltanto dagli ultimi tre superstiti. Da questa premessa prende forma un gioco letterario capace di riflettere sul tempo, sulla memoria e sul destino. In queste pagine, Mari dimostra la sua straordinaria abilità nel orchestrare una moltitudine di storie e personaggi, costruendo un meccanismo narrativo di grande precisione.










