Indennità di pronto soccorso: la Regione Campania fa scattare il via libera ad aumenti in busta paga da 140 e fino a 300 euro per il personale del comparto (non medico) impiegato in prima linea nei reparti di emergenza e urgenza, Osservazione intensiva breve (l’ex astanteria) e nella rete del 118. Il totale delle risorse previste a copertura degli incrementi delle indennità, in parte retroattive, ammonta a circa 17 milioni di euro per il 2025 e quasi 20 milioni di euro per il 2026.
L’intesa tra Palazzo Santa Lucia e i sindacati è giunta nella serata di ieri al termine di un tavolo di trattativa tra il governatore Roberto Fico e i rappresentanti sindacali di Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up. Le figure beneficiarie dell’intesa sono, tra le altre, gli infermieri, le ostetriche, gli operatori socio-sanitari (OSS), il personale sanitario tecnico (tecnici di laboratorio e di radiologia) e sociosanitario e più in generale il personale non medico.Un matrimonio speciale celebrato nel reparto dell’ospedale: «Siamo felici di aver realizzato un sogno»La Regione «L’intesa – sottolinea una nota della Regione – trova piena soddisfazione delle parti sindacali. È un primo risultato di un tavolo di ascolto e confronto in cui il Presidente e le parti sindacali si sono reciprocamente impegnate a perseguire il miglioramento costante dell’assistenza sanitaria regionale ai cittadini e per la tutela e valorizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende sanitarie regionali». «Tutelare la dignità professionale e garantire stipendi più alti a chi lavora in pronto soccorso è un impegno che abbiamo preso pubblicamente e che manteniamo con questo accordo – spiega il presidente della Regione Roberto Fico - vogliamo valorizzare i lavoratori e le lavoratrici del comparto sanitario, quelli che lavorano in prima linea in particolar modo, per rafforzare la capacità di risposta e di assistenza della medicina territoriale regionale».Il sindacato Il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica della Campania Luigi D’Emilio ha espresso il proprio apprezzamento per l’intesa sui criteri di riparto delle risorse destinate a finanziare l’indennità di pronto soccorso. «Diciamo grazie al presidente Fico – ha sottolineato il leader regionale della Fp – per aver accolto le nostre richieste con l’allargamento dei benefici delle indennità agli operatori del 118 e alle varie figure professionali che prestano servizio direttamente nelle aree di pronto soccorso. Riteniamo – ha concluso D’Emilio – che la decisione assunta rappresenti un atto di giustizia nei confronti di quanti operano in prima linea«. L'ordine «L’indennità di Pronto soccorso è un diritto di chi lavora in prima linea in luoghi in cui è in gioco la vita dei pazienti con alto rischio professionale e turni massacranti», aggiunge Franco Ascolese presidente dell’Ordine delle 18 professioni dei Tecnici. Gli fa eco Teresa Rea che guida l’Ordine degli infermieri. Soddisfazione anche dalle Ostetriche. Rummo, ecco gli infermieri, in 1.233 per 49 posti a termine: «Ma nelle Asl ancora carenze»Le norme L’erogazione dell’indennità passa attraverso la contrattazione collettiva nazionale ed è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2022 con uno stanziamento di 90 milioni annui per il personale del pronto soccorso. Poi è stata potenziata con il Bilancio 2023 con 200 milioni annui da gennaio 2024, 60 milioni per la dirigenza medica, 140 per il comparto sanità. Il decreto legge Energia 2023 infine ha anticipato l’erogazione al 1° giugno 2023 invece che a gennaio 2024. Ulteriori 50 milioni sono arrivati da gennaio 2025 e altrettanti nel 2026, sempre divisi tra 15 milioni ai medici e 35 milioni al comparto. Ora arriva in Campania il riparto dopo che ad oggi era stata erogata solo la prima tranche da 90 milioni, di cui 63 destinati agli infermieri.







