Djokovic è in semifinale a Wimbledon, Messi delizia ai Mondiali 2026. A 39 anni sono due campioni infiniti che non finiscono di sbalordire.

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Eterni campioni. Novak Djokovic e Leo Messi. Due numeri uno assoluti. Inutile fare classifiche, perché ognuno ha il suo preferito. Ma il valore indiscusso del tennista serbo e del calciatore argentino non si discute. In comune hanno una infinità di record e di trofei e l'essere entrambi nati nel 1987. Sono coetanei, hanno un mese di differenza e a 39 anni fanno ancora meraviglie, provano a vincere e cercano di aggiungere ulteriori capitoli alla loro meravigliosa storia. Uno a Wimbledon, l'altro ai Mondiali. Si sono incrociati martedì scorso quando Messi ha trascinato l'Argentina con l'Egitto e Djokovic ha battuto in 5 set Auger-Aliassime.

Messi e Djokovic sempre protagonisti Un giorno speciale, quello di martedì 7 luglio. Leo Messi con un gol, il 20° di sempre ai Mondiali, e un assist trascina l'Argentina a una clamorosa rimonta contro l'Egitto, avanti 2-0 e ribaltato in 13 minuti. Argentina così ai quarti. Dall'altra parte del mondo, a Wimbledon, il 39enne Novak Djokovic dopo 5 ore e 15 minuti si è imposto dopo 5 set tiratissimi contro Felix Auger-Aliassime, guadagnandosi così la semifinale dei Championships contro Jannik Sinner. Leo Messi dopo il gol all'Egitto, l'ottavo di questi Mondiali. "Messi a 39 anni continua a segnare, tu vinci dopo 5 ore" Campioni infiniti. Nella conferenza stampa tenuta quando già era notte un giornalista dice a Djokovic, grande appassionato di calcio: "Incredibile come Messi abbia 39 anni e continui a segnare gol, mentre tu vinci dopo 5 ore e 15 minuti". Un'assonanza forte, l'ennesima, tra i due classe 1987.