Una sfida al tempo che passa. Lionel Messi e Novak Djokovic non hanno intenzione di arrendersi. Entrambi classe 1987 e nati a un mese di distanza, continuano a essere icone. Menti geniali, forza incredibile e il volto segnato dagli anni, ma una cosa li accomuna: sono ancora decisivi e vincenti. E lo hanno dimostrato ancora una volta, quasi in contemporanea. Messi ad Atlanta nella rimonta della sua Argentina contro l’Egitto, Djokovic sul Centrale di Wimbledon dopo una maratona di oltre cinque ore contro Felix Auger–Aliassime.

Vittoria, trionfo e lacrime per Messi

Quello contro l’Egitto poteva essere l’ultimo tango per Lionel Messi. E sarebbe stato anche beffardo, con un rigore sbagliato e un’eliminazione inaspettata. Invece, l’argentino ci ha messo ancora di nuovo lo zampino. Un assist, poi il gol del pareggio e infine la gioia finale, celebrata con le lacrime. L’Argentina ha ribaltato l’Egitto in 13 minuti, sempre nel segno della Pulce. E il ragazzo di Rosario, (anche) questa volta, non ha nascosto l’emozione. Fiumi di lacrime, l’abbraccio con l’amico-allenatore Scaloni, poi è stato portato in trionfo e lanciato in aria dai suoi compagni, in un piacevole dejà vu della finale di Qatar 2022. Per una notte, l’immagine più bella rimane quella. Storica.