È scontro totale tra maggioranza e opposizione sulla Commissione d’inchiesta sul Covid sulle contestate audizioni di testimoni “esternalizzate”, delegate a funzionari e svolte fuori dal Parlamento. Al punto che, durante l’audizione dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, la seduta viene sospesa. Ma in Commissione irrompe anche la norma del 2020 che favoriva il suocero di Giuseppe Conte, l’imprenditore romano Cesare Paladino, proprietario del lussuoso Grand Hotel Plaza di Roma. È il senatore di Fdi, Lucio Malan, a incalzare sul punto l’ex premier. Nel mirino finisce il Dl Rilancio del 19 maggio 2020: il provvedimento, varato dal governo Conte II, per rilanciare l’Italia dopo la pandemia. In quel decreto, però, comparivano due commi che cancellavano per gli albergatori il ruolo di agente per la riscossione della tassa di soggiorno: con la conseguenza di esonerarli, anche retroattivamente, in caso di mancato versamento ai comuni dell’imposta applicata ai clienti, dal reato di peculato (fino a 10 anni e 6 mesi di reclusione), lasciando sussitere soltanto l’evasione fiscale, punita con una sanzione amministrativa. «Era precisamente la situazione in cui si trovava il padre della compagna di Conte, che aveva omesso di versare oltre 2 milioni di euro al comune di Roma» attacca Malan.Giuseppe Conte senza vergogna: non si dimette ma vuole la data dell'audizioneDire che siamo al tragicomico è dire poco. Ci sarebbe da ridere se non ci fossero di mezzo un miliardo e 250 mili...CHIARIMENTI
Giuseppe Conte, FdI denuncia l'ultimo scandalo: in Commissione la norma "salva-suocero" | Libero Quotidiano.it
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