L’ex sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio prova a salvare Conte spiegando in commissione Covid che, di fronte a una denuncia di un funzionario delle Dogane, preferì mantenere il riserbo per non interferire con le indagini

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In commissione Covid oggi è andato in scena il suicidio politico del M5S. Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante il governo Conte 2, ha ammesso che, pur essendo venuto a conoscenza del fatto che alcune mascherine importate in Italia dalla struttura commissariale fossero inidonee, lui non avrebbe agito in alcun modo.Fraccaro, nel corso dell’audizione ha ricordato che nel 2020 il dottor Miguel Martina, funzionario delle Dogane e attivista del M5S, gli scrisse più volte per segnalargli varie criticità e, infine, i due si videro. "Incontrai Miguel Martina dell'Agenzia delle Dogane l'8 luglio, in qualità di delegato della polizia giudiziaria mi disse che aveva riscontrato degli illeciti”, spiega l’ex esponente di governo del Conte-bis. Che poi aggiunge: “Mi disse che sapeva degli illeciti anche il dottor Minenna, direttore dell'agenzia delle dogane. Martina mi disse che aveva ricevuto delle minacce per il suo lavoro”. Fraccaro ha ribadito di non aver rivelato nulla a Conte oppure ad altri esponenti dell’allora governo “per non rischiare di intralciare le indagini dato che Martina aveva già sporto denuncia". E ancora: “Chiesi a Martina di non rivelarmi nulla che potesse essere coperto da segreto d'ufficio per non intralciare l'indagine, e ci lasciammo senza nessun impegno, di nessun tipo”.Fraccaro, esponente del M5s, partito che ha sempre sventolato la bandiera della trasparenza, ha motivato così la sua scelta: “Ritenni che il comportamento più corretto per evitare che ci fossero possibili intralci sulle indagini e non ne parlai né con altri politici né con funzionari”. E ancora: “Ritenevo inverosimili le irregolarità segnalate da Miguel Martina. Era la magistratura che doveva appurare eventuali irregolarità. Minenna, ex direttore agenzie delle dogane, è uomo di Stato validissimo". Fraccaro, poi, ha rivelato che Martina gli chiese di poter essere trasferito perché alle Dogane subiva mobbing, ma l’allora sottosegretario del Consiglio non diede seguito a questa richiesta. “Quello che non feci fu trasferire Martina - conferma - cosa che non potevo neanche fare”.Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 stelle nella commissione d'inchiesta sul Covid, non ha dubbi: "L'audizione odierna in commissione d'inchiesta sul COVID dell'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro smonta una volta di più le teorie del complotto tanto care a Fratelli d'Italia”. Colucci ha, poi, concluso: "Di fronte al crollo delle loro inconsistenti teorie, i commissari di Fratelli d'Italia si sono innervositi e - nel corso di autentici comizi, come di consueto concessi con gioia dal sempre complice presidente Lisei - hanno attaccato in modo becero Fraccaro, per poi perdere ogni tipo di decenza facendo persino propaganda sui morti di COVID, spingendosi persino a dire che i decessi sono arrivati soprattutto dagli ospedali dove sono state usate le mascherine importate. Siamo attoniti di fronte alla vergogna cui abbiamo assistito".