Un paginetta di circa 480 parole e 6 punti. Ad Ankara i leader dei 32 Paesi Nato tornano ad approvare una dichiarazione sintetica come quella del vertice dell'Aia dello scorso anno, che era di circa 400 parole, confermando il distacco dai lunghi comunicati di Madrid (2022), Vilnius (2023) e Washington (2024), che affrontavano nel dettaglio tutti i principali dossier dell'Alleanza. Di seguito i punti della Dichiarazione.
* ARTICOLO 5 E APPROCCIO A 360 GRADI. Il testo riafferma l'impegno "ferreo" alla difesa collettiva prevista dall'Articolo 5 del Trattato di Washington: "Un attacco contro uno è un attacco contro tutti". I leader confermano inoltre l'approccio "a 360 gradi" alla deterrenza e alla difesa, ribadendo la necessità di rispondere alle minacce provenienti da tutti i quadranti strategici e in tutti i domini operativi: dal fronte orientale con la Russia a quello meridionale, fino all'Artico e al Nord Atlantico, oltre che nello spazio, nel cyberspazio e contro minacce ibride e terrorismo. Rispetto all'Aia torna inoltre una definizione esplicita della Russia come "minaccia di lungo termine alla sicurezza e alla stabilità euro-atlantica".
* RIARMO, INDUSTRIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Gli Alleati ricordano che nel 2025 europei e Canada hanno aumentato gli investimenti nella difesa di oltre 139 miliardi di dollari e annunciano "oltre 50 miliardi di dollari di nuovi programmi di acquisizione". "Stiamo costruendo il futuro: un'Europa più forte in una Nato più forte", si legge nel documento, che sottolinea il crescente ruolo assunto dagli Alleati europei. Tra le novità figurano anche il riferimento a un "transatlantic warfighting cloud interoperabile" e all'impiego di "potenti modelli di intelligenza artificiale".











