Nuova udienza in Tribunale per la morte di Satnam Singh con imputato Antonello Lovato. Oggi hanno testimoniato i medici che hanno soccorso il bracciante.

Continua il processo che vede imputato Antonello Lovato per la morte del bracciante agricolo Satnam Singh. L'uomo è accusato di omicidio volontario con il dolo eventuale per quanto avvenuto il 17 giugno del 2024. Per lui, responsabile dell'azienda nella quale lavorava Singh, è scattato l'arresto il 2 luglio successivo. L'udienza si è tenuta oggi, martedì 3 febbraio 2026, davanti alla Corte d'Assise nel Tribunale di Latina: presente in aula, oltre all'imputato, anche la compagna di Singh, Soni, che non ha mai perso un'udienza. A parlare, i medici che hanno soccorso il bracciante che era stato trovato senza un braccio fra le villette non troppo distanti dall'area dell'azienda.

Processo per la morte di Singh, parlano i medici che lo hanno soccorso In udienza hanno preso la parola i medici dell'ospedale San Camillo che hanno soccorso Singh in quella tragica giornata di giugno che hanno raccontato in quali condizioni hanno trovato l'uomo e, soprattutto, quali sono state le prime cure che gli hanno prestato. "Subito dopo l'arrivo dell'eliambulanza, era in condizioni non compatibili con la vita, era incosciente – ha spiegato una rianimatrice del San Camillo – Oltre all'amputazione dell'arto, aveva il fegato perforato, la frattura di un tratto della colonna vertebrale e delle costole e un trauma toracico".