Valter Lavitola sostiene di non essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci e di non sapere quale possa essere stato il movente

Stefania Bernardini

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Si occupa soprattutto di cronaca, politica, economia e spettacolo.

“Non sono stato io, non so chi possa essere stato e non ho idea del movente”, è quanto Valter Lavitola ha detto ai pm della procura di Roma che lo hanno indagato per strage nell’ambito della vicenda legata all’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Lavitola si è avvalso della facoltà di non rispondere ma si è detto “sconcertato” dell’accusa di essere il mandante alla luce dei rapporti di “fraternità” che lo legano al conduttore di Report.

Notizia in aggiornamento