Ancora tre sequestri nel mondo della logistica, per un valore totale di 28 milioni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano (con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate), hanno messo a nudo un sistema di evasione fiscale, che alla fine ha come oggetto il ben noto fenomeno della somministrazione illecita di manodopera, su cui gli inquirenti milanesi indagano da oltre tre anni, arrivando ad una serie di sequestri (a cui nella maggior parte dei casi sono seguiti accordi con il fisco e con l’Inps).

Sotto accusa stavolta il gruppo italiano Bcube (con due manager indagati); la multinazionale Fiege Logistics Italia (con il rappresentante legale indagato); l’italiana Bonzai, dello stesso gruppo della Bcube (con due manager indagati). Le fatture contestate vanno dal 2020 al 2025, nei confronti di molti operatori.

Le ipotesi investigative riguardano appunto l’utilizzo, da parte delle beneficiarie finali, del meccanismo illecito di fatture «per operazioni giuridicamente inesistenti» collegate alla somministrazione illecita di manodopera (da parte di soggetti non abilitati), quando in realtà le società di logistica avrebbero dovuto avere manodopera interna per la loro attività caratteristica.