Perquisizioni anche nel Pavese nell’inchiesta della Procura di Milano su una presunta frode fiscale nel settore della logistica. Nella giornata di mercoledì 8 luglio, i finanzieri del Comando provinciale di Milano hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per circa 28 milioni di euro. Il provvedimento riguarda quattro società milanesi del settore logistico, tre delle quali appartenenti allo stesso gruppo aziendale. Al centro dell’inchiesta c’è il sospetto di una somministrazione illecita di manodopera. Secondo l’ipotesi degli investigatori, alcune società avrebbero usato falsi contratti d’appalto per mascherare rapporti di lavoro e ottenere vantaggi fiscali. In questo schema, le fatture sarebbero state emesse per operazioni considerate inesistenti dal punto di vista giuridico. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, con la collaborazione del Settore contrasto illeciti dell’Agenzia delle Entrate. La Guardia di Finanza ha ricostruito quella che viene definita la “filiera della manodopera”. I rapporti con le società committenti sarebbero stati schermati da società intermedie, indicate dagli investigatori come società “filtro”. Queste, a loro volta, si sarebbero appoggiate a cooperative usate come serbatoio di lavoratori. Secondo la ricostruzione della Procura, proprio queste cooperative avrebbero omesso in modo sistematico il pagamento dell’Iva e degli oneri previdenziali e assistenziali. Si tratta dei contributi e dei versamenti legati ai rapporti di lavoro, che avrebbero dovuto essere pagati secondo le norme previste. Oltre al sequestro da 28 milioni, sono state disposte diverse perquisizioni. Gli accertamenti stanno interessando le province di Milano, Pavia, Alessandria, Rovigo, Treviso, Roma e Potenza. Le perquisizioni riguardano persone fisiche e società coinvolte nell’indagine. Contestualmente sono state notificate le informazioni di garanzia. L’inchiesta riguarda anche il tema della responsabilità amministrativa degli enti, cioè la possibile responsabilità delle società per illeciti commessi dai propri dirigenti nell’interesse o a vantaggio dell’azienda.