Il Wingham Wildlife Park piange la morte del leone Clarence, salvato da un circo nel 2012 insieme al fratello Brutus. L’animale portava ancora i segni dei traumi subìti

@Wingham Wildlife Park/Facebook

Addio a Clarence, è morto lo scorso lunedì mattina il possente leone che da anni viveva al Wingham Wildlife Park. Nato nel dicembre del 2007, ha trascorso i suoi primi anni di vita sotto i tendoni di un circo itinerante nel sud della Francia, subendo traumi che avrebbero segnato per sempre il suo corpo. Nel febbraio del 2012, grazie a una complessa operazione di salvataggio che ha coinvolto il santuario Tonga Terre D’accueil di Lione, il felino ha varcato i cancelli della struttura britannica situata nel Kent, tra Canterbury e Sandwich. Non era solo: accanto a lui c’era il fratello Brutus, compagno di sventure e di rinascita, tragicamente scomparso nel 2022. I due fratelli sono stati i pionieri del parco, i primi grandi felini riscattati a calpestare l’erba della riserva.

I segni del passato e la straordinaria resilienza di un guerriero

Il passato da prigioniero aveva lasciato su Clarence ferite indelebili che i veterinari hanno curato ma non cancellato. Il leone esibiva una profonda lacerazione sull’anca e una vistosa cicatrice sull’occhio, che lo aveva reso parzialmente cieco fin dalla giovinezza. Nonostante le menomazioni fisiche, è sempre stato un animale forte, curioso e incredibilmente resiliente, capace di non farsi definire dalle crudeltà subite. Per oltre quattordici anni, ha vissuto circondato da un affetto totale, riappropriandosi della propria dignità biologica e diventando il simbolo del parco per migliaia di visitatori e volontari.