Milano, 8 luglio 2026 – Daniela Miglietta sognava di calcare il palco del Festival di Sanremo. Mietta su quel palco non è soltanto salita, ma lì è stata premiata per aver vinto proprio il Festival di Sanremo (nel 1989 ha vinto la sezione ‘Nuove proposte’ e il Premio della Critica con il brano ‘Canzoni’, ndr). Da allora sono passati decenni, eppure ancora oggi quello della cantautrice rimane un nome attuale e seguito dal pubblico. I suoi ultimi due brani sono ‘Mille bugie’ e quella ‘Per avere me’ che è una sorta di diario.
Mietta, ti saresti mai aspettata di arrivare sino a qui?
"Assolutamente no, anche perché quello della musica è un mondo non facile da affrontare. All’inizio per me era un sogno. Che poi ho realizzato. Avevo 13-14 anni e sognavo di partecipare al Festival di Sanremo, ero seduta per terra con tutta la famiglia a casa a guardarlo e dicevo ‘Io lo farò’. Avevo determinazione e ambizione”.
Facciamo un salto in avanti: come stai oggi?
"Ho tolto dei fardelli dalla mia vita, non sono più sospesa. Adesso posso sorridere. Per quanto riguarda la mia carriera, ho recuperato un po’ di consapevolezza che avevo un po’ perduto. Mi chiedevo se fossi ancora in grado di dare qualcosa al mio pubblico. In Italia intorno ai 50 anni si tende a pensare che una donna non possa più fare cose che la facciano sentire femmina, bella. Fa bene sentirsi in grado di donare ancora un’emozione a qualcun altro, che non sia solo un uomo. Nell’Occidente si tende ad allontanare chi invecchia. La donna ha bisogno di esserci. Mio figlio Francesco mi ha aiutato a recuperare questa parte”.









