Recentemente abbiamo riportato della nuova immagine del centro della Via Lattea catturata dal telescopio spaziale europeo ESA Euclid. Grazie ai dati del nuovo strumento scientifico, all'interno dell'Euclid Wide Survey (EWS), è stata però fatta una nuova scoperta che non riguarda la nostra galassia, ma galassie molto lontane (e antiche) e i quasar che si trovano nel centro. Questo è quello che sappiamo.

Nello studio dal titolo Euclid: Discovery of 31 new quasars at 6.6 < z < 7.8 vengono presi in esame 31 nuovi quasar, tra i più antichi mai scoperti. In particolare, tra questi nuovi oggetti, emergono due giganteschi nuclei galattici dove si trovano buchi neri supermassicci. La parte più interessante è che l'emissione rilevata da questi quasar è di quando l'Universo aveva 662 milioni di anni, ossia solo il 5% della sua età attuale. Lo studio di questi oggetti è fondamentale per comprendere l'Universo primordiale e la sua evoluzione.

Daming Yang (Università di Leida) ha dichiarato "questi primi quasar risalgono all'infanzia dell'Universo. Trovandoli e studiandoli, possiamo capire meglio come questi enormi sistemi si sono formati e sono cresciuti così rapidamente – uno dei più grandi misteri dell'astrofisica".