HomeArezzoCronacaArezzo: un arresto per la truffa dei “finti carabinieri”Il “finto carabiniere”, originario della provincia di Napoli, si è presentato a casa di una 62enne, residente ad Arezzo, comunicandole che l’autovettura del suo defunto padre era stata utilizzata per perpetrare una rapina e che si sarebbe reso necessario confrontare l’oro posseduto dalla donna con quello oggetto di rapinaCarabinieri, casermaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 8 luglio 2026 – La tecnica è sempre la stessa: il finto appartenente alle Forze dell’Ordine che telefona alle persone anziane e si propone quale risolutore di un fantomatico problema spesso connesso con la commissione di un reato con l’utilizzo di beni o compiuto da un parente. Questa volta il “finto carabiniere”, originario della provincia di Napoli, si è presentato a casa di una 62enne, residente ad Arezzo, comunicandole che l’autovettura del suo defunto padre era stata utilizzata per perpetrare una rapina e che si sarebbe reso necessario confrontare l’oro posseduto dalla donna con quello oggetto di rapina, al fine di scagionarla da qualunque responsabilità.

Il “finto carabiniere” si sarebbe presentato di lì a poco per ritirare i beni che sarebbero serviti alla comparazione, mentre il convivente della 62enne, nel frattempo, avrebbe dovuto raggiungere i Carabinieri del Comando Provinciale per sottoscrivere alcuni atti. Fortunatamente il racconto della donna, che aveva effettivamente consegnato un sacchetto contenente anelli, bracciali e collane in oro, ha insospettito un suo nipote, vero Carabiniere, che ha deciso di chiamare la Centrale Operativa della Compagnia di Arezzo, il cui personale ha inviato immediatamente sul posto i militari dell’Arma, quelli “veri”.