Eseguito un arresto dalla Polizia di Stato che ha sventato una rapina maturata al termine di una truffa ai danni di una cittadina palermitana. Un 39enne è stato fermato con l’accusa di rapina e truffa in concorso, dopo aver tentato di sottrarre i preziosi della vittima con la nota tecnica del “finto Carabiniere”.
La dinamica della truffa: il finto Carabiniere e il perito orafo
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’intervento è stato condotto dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che ha agito tempestivamente per bloccare il responsabile e restituire i beni sottratti alla legittima proprietaria.L’episodio si è verificato a Palermo, dove una donna, trovandosi sola in casa, è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per Carabiniere. L’uomo le ha riferito la necessità di visionare i suoi monili per poter scagionare il compagno della vittima, sospettato di aver commesso un furto in gioielleria. In seguito, la donna ha ricevuto la visita di un presunto perito orafo, che ha iniziato a “ispezionare” i gioielli con la scusa di una verifica ufficiale.Il tentativo di fuga e la reazione della vittima
Durante la finta ispezione, il truffatore ha cercato di distrarre la donna per appropriarsi dei preziosi. Tuttavia, la vittima ha intuito le reali intenzioni dell’uomo e ha tentato di impedirgli la fuga, ingaggiando una colluttazione per difendere i propri beni. Nonostante la resistenza, il malvivente è riuscito a impossessarsi dei monili e ha tentato la fuga.La donna, pur scossa dall’accaduto, ha chiesto aiuto ai vicini di casa. Un condomino è intervenuto prontamente sulle scale, riuscendo a rallentare la fuga del truffatore. Nel frattempo, una pattuglia della Polizia di Stato, allertata dalla richiesta di soccorso, è giunta rapidamente sul posto e ha bloccato il responsabile, traendolo in arresto.Recupero dei gioielli e indagini in corso







