Nella partita Inter-Verona del 3 maggio 2025, secondo l'accusa nelle nuove imputazioni contestate all'ex designatore Gianluca Rocchi nell'inchiesta milanese sul sistema arbitrale, quest'ultimo avrebbe scelto come fischietto un arbitro, Gianluca Manganiello, per evitare che in campo ce ne fosse un altro, ossia Simone Sozza, poco gradito ai nerazzurri. Lo si evince in relazione al nuovo invito a comparire notificato a Rocchi, per l'interrogatorio della settimana scorsa, nel quale vengono contestate ipotesi di concorso in frode sportiva, come presunte "combine", su due nuovi match, oltre a Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e Inter-Milan di Coppa Italia del 23 aprile dello stesso anno. Ossia quell'Inter-Verona della stagione 2024/2025 e Torino-Inter del 26 aprile 2026.Il capitolo sulle cosiddette "bussate" alla sala Var, invece, da quanto si è saputo, non viene più indicato nelle imputazioni, perché dovrebbe esserci uno stralcio in vista di una trasmissione atti a Monza, dato che la sala Var sta a Lissone, provincia di Monza e Brianza. La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, con l'aggiunto Paolo Ielo, da poco tempo entrato nell'inchiesta, punta a definirla entro fine mese. Ascione, titolare dall'inizio dell'indagine, non sarà più in Procura a Milano già dal 16 luglio. Gli inquirenti, in sostanza, devono valutare se ci siano state pressioni per le "combine" sulle designazioni, chi le avrebbe fatte e se queste soprattutto hanno portato ad "alterare il corretto coinvolgimento della competizione". Altrimenti, come probabile, si dovrebbe andare verso una richiesta di archiviazione.
Inchiesta arbitri, l'accusa: "In Inter-Verona escluso arbitro poco gradito ai nerazzurri"
Nella partita Inter-Verona del 3 maggio 2025, secondo l'accusa nelle nuove imputazioni contestate all'ex designatore Gianluca Rocchi nell'inchiesta...











