Il piccolo Antonio avrà una sistemazione dignitosa: trovato l’alloggio compatibile con le esigenze di salute del bimbo di Crotone bloccato in casa dalle scale
Una vicenda che ha unito sensibilità istituzionale e solidarietà umana giunge finalmente a un lieto fine, resa pubblica dall’appello di una madre, Ursula, sulle pagine de L’Altravoce – il Quotidiano, che denunciava come il figlio, a causa della sua patologia che lo costringe in carrozzina, a rimanere bloccato in casa a causa di un paio di rampe di scale.Una vicenda che si avvia ad una soluzione, visto che il Comune di Crotone ha individuato una soluzione abitativa definitiva per il piccolo Antonio e la sua famiglia, ponendo fine a una situazione di grave disagio seguita con apprensione dall’intera comunità.Attraverso una nota ufficiale indirizzata al Questore, il sindaco, Vincenzo Voce, ha formalizzato l’intervento che garantirà al nucleo familiare le necessarie tutele e la serenità perduta.
IL DESIDERIO ESPRESSO ALLA POLIZIA DI STATO
Qualche settimana fa, Antonio si era recato in visita presso la Questura di Crotone. Il bambino, arruolato per l’occasione con la veste simbolica di “agente speciale”, aveva confidato ai poliziotti il suo grande sogno: poter far parte un giorno della Polizia di Stato e, soprattutto, riuscire a vivere in una casa idonea e compatibile con le sue delicate esigenze di salute. Immediatamente erano stati investiti del problema il sindaco e l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Lucia Cosentino.






