L'ospedale ha sviluppato la più ampia casistica pediatrica nazionale per questa procedura risolutiva. Quasi 1 ragazzo trattato su 2 (44%) proviene da fuori Lazio. L'età media dei pazienti è di 17 anni (12 anni il più giovane). Ogni anno vengono valutati per l'intervento circa 40-45 ragazzi.
Per un adolescente può significare bagnare i quaderni mentre scrive, avere difficoltà a usare lo smartphone, praticare sport o suonare uno strumento musicale, fino a evitare di stringere la mano a un compagno per l'imbarazzo. L'iperidrosi, cioè l'eccessiva produzione di sudore, non è una malattia grave, ma può compromettere profondamente la qualità della vita. "Colpisce tra l'1 e il 3% di bambini e adolescenti e interessa soprattutto mani, piedi e ascelle. Quando le terapie dermatologiche non sono sufficienti, all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è possibile ricorrere a un trattamento chirurgico mini-invasivo. Con oltre 230 interventi all'attivo dall'avvio del programma chirurgico nel 2017 a oggi - ricorda una nota del Bambino Gesù - l'ospedale ha sviluppato la più ampia casistica pediatrica nazionale per questa procedura risolutiva. Quasi 1 ragazzo trattato su 2 (44%) proviene da fuori Lazio, in particolare da Campania, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna. L'età media dei pazienti è di 17 anni (12 anni il più giovane), senza sostanziali differenze tra maschi (44%) e femmine (56%). Ogni anno vengono valutati per l'intervento circa 40-45 ragazzi".









