Molti automobilisti lo utilizzano ogni giorno senza pensarci troppo, soprattutto durante l’estate o quando si trovano nel traffico. Eppure il pulsante del ricircolo dell’aria è una funzione che andrebbe usata con criterio. Se da un lato aiuta a raffreddare più velocemente l’abitacolo e limita l’ingresso di smog e cattivi odori, dall’altro può creare alcuni inconvenienti se rimane attivo troppo a lungo.
Sapere quando attivarlo e quando invece è meglio disattivarlo permette non solo di viaggiare in un ambiente più confortevole, ma anche di migliorare la sicurezza durante la guida.
Come funziona il ricircolo dell’aria
Premendo il pulsante con il simbolo dell’auto e della freccia circolare, il climatizzatore interrompe temporaneamente l’ingresso dell’aria proveniente dall’esterno. L’impianto continua a far circolare l’aria già presente nell’abitacolo, filtrandola attraverso il filtro abitacolo e raffreddandola o riscaldandola in base alla temperatura impostata.
Questo sistema consente di raggiungere più rapidamente la temperatura desiderata, perché il climatizzatore lavora su aria già trattata invece che su quella esterna, spesso molto più calda o più fredda.








