<p>Mentre i bollettini meteo aggiornano l’infelice combinazione di afa e inquinamento che grava sulle città, molti meno ricordano che <strong>la sfida più difficile per la qualità dell’aria</strong> si combatte tra le pareti di case e uffici.
Specialmente quando l’accensione dei climatizzatori scoraggia la ventilazione naturale degli ambienti, trasformandoli in isole di aria stagnante e nella quale si accumulano inquinanti più o meno percepiti.
A questo proposito abbiamo voluto mettere alla prova in redazione la nuova serie del Purifier Cool PC1 di Dyson, equipaggiato con il <strong>sistema di filtrazione Hepa H13</strong>, pensato per grandi spazi.
Nella base del purificatore sono installati due filtri a carbone attivo che assicurano di catturare un’ampia gamma (il 99,95%) di particelle ultrafini e composti organici volatili, inclusi <strong>PM 2,5 e PM 10</strong>, oltre a gas e odori.
Se attivo in modalità Auto, il suo naso elettronico calcola da solo quando avviarsi, a che velocità e per quanto tempo, in base alla presenza di questi elementi nell’aria.











