Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen uniscono le forze per chiedere all’Unione Europea un nuovo approccio agli aiuti di Stato destinati alle tecnologie pulite. I tre costruttori, insieme ad associazioni di settore, investitori e organizzazioni ambientaliste, hanno sottoscritto una lettera indirizzata alla Commissione europea con l’obiettivo di rendere più efficace il sostegno all’industria continentale impegnata nella transizione verso la mobilità a basse emissioni.
La richiesta arriva in una fase particolarmente delicata per il settore automotive europeo, chiamato a confrontarsi con una concorrenza sempre più forte da parte dei produttori cinesi e statunitensi, sostenuti in molti casi da importanti programmi di incentivi pubblici.
Incentivi legati alla produzione reale
Al centro della proposta c’è la volontà di modificare il sistema previsto dal Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), introducendo un modello che premi la produzione effettiva invece dei soli investimenti iniziali.
Secondo la coalizione, gli aiuti dovrebbero essere calcolati sulla base dei volumi realmente prodotti, utilizzando parametri facilmente misurabili. Tra gli esempi indicati figurano i kWh di celle per batterie, i chilogrammi di idrogeno rinnovabile prodotti e i Watt dei moduli fotovoltaici realizzati all’interno dell’Unione Europea.







