Parigi, 8 luglio 2026 – Mentre tutti i riflettori sono puntati su Marine Le Pen e il suo ritorno dirompente al centro della scena, dopo l’annuncio ufficiale della sua candidatura, nonostante la condanna in appello, un’altra donna si muove dietro le quinte. Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (Bce) dal 2019 e già direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi) tra il 2011 e il 2019, potrebbe porre fine al suo mandato a Francoforte prima del previsto. Una scelta che permetterebbe al presidente francese Emmanuel Macron di influenzare la nomina del suo successore alla guida dell’istituzione monetaria europea e, parallelamente, consentirebbe a Lagarde di giocare un ruolo di primo piano nelle prossime elezioni presidenziali francesi.

Christine Lagarde, chi è la regina dei conti pubblici

Christine Madeleine Odette Lagarde (1956) conosce bene la politica francese, avendo ricoperto più volte incarichi ministeriali: ministra del Commercio estero tra il 2005 e il 2007 sotto la presidenza di Jacques Chirac, ministra dell'Agricoltura e della Pesca e, successivamente, ministra dell'Economia dal 2007 al 2011, durante la presidenza di Nicolas Sarkozy.

È lei che ha traghettato la Francia durante gli anni della crisi finanziaria del 2008 e, alla luce della situazione dei conti pubblici francesi – gravati da un debito pubblico di oltre 3.400 miliardi di euro e un deficit del 5,1% - il suo profilo potrebbe rassicurare una fetta importante dell’elettorato francese.