Bruxelles – Le voci si inseguono da mesi e dicono che Christine Lagarde, ex ministra francese ed ora presidente della Banca Centrale Europea (BCE), potrebbe lasciare il suo mandato qualche mese prima del previsto per candidarsi alle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno, contro Marine Le Pen o Jordan Bardella, due leader della destra estrema e fortemente anti-europei. Potrebbe essere vero. E’ quanto emerge da una accortissima intervista che Lagarde ha concesso al quotidiano Les Echos.“Il mio mandato – spiega la presidente ai giornalisti Guillaume Benoit e Christophe Jakubyszyn – scade nell’ottobre 2027. E ritengo che la mia missione sia quella di mantenere la stabilità dei prezzi. Dato che oggi ci troviamo nuovamente in un periodo di turbolenze, ritengo che il capitano della nave BCE debba rimanere a bordo”. Ma questo non vuol dire che, se le cose si tranquillizzassero, non potrebbe lasciare prima del tempo: “È possibile. Penso che nel dibattito presidenziale francese debba farsi sentire una voce europea”, riflette Lagarde. “Se in quel dibattito dovesse delinearsi una prospettiva che riduca l’ancoraggio della Francia all’interno dell’Europa, penso che bisognerebbe spiegare perché quella sarebbe una strada dolorosa per il nostro Paese e per i nostri concittadini”, spiega.La presidente della BCE ritiene “molto possibile” che nei prossimi mesi lei avrà una discussione franca con i futuri candidati, con una voce “francese ed europea, perché mi riconosco profondamente in entrambe”, sottolinea. “Direi loro che, per quanto riguarda il futuro economico del nostro continente, la Francia deve svolgere un ruolo determinante. E che senza questo contesto e questo radicamento europei – ammonisce -, le prospettive economiche sono quantomeno incerte”. Lagarde prevede che “la Francia dovrà prendere decisioni coraggiose su temi difficili. I candidati alle elezioni presidenziali hanno il dovere di affrontare questi temi e proporre soluzioni. E, contrariamente a quanto sento spesso dire da uomini e donne politici, i francesi sono perfettamente consapevoli della situazione e si aspettano un discorso improntato alla verità e alle soluzioni”.“Potrebbe, a un certo punto, valutare un suo coinvolgimento personale nella campagna elettorale, per sostenere un candidato o addirittura candidarsi lei stessa?”, chiedono dunque gli intervistatori. “Ci rifletterò”, è la prima risposta, ma a una richiesta di conferma risponde: “No, sto scherzando. Penso che non sia all’ordine del giorno”. Ma intanto ne parla.