ROMA – È obbligatorio il sistema che fa lampeggiare rapidamente le luci posteriori di arresto in caso di frenata d'emergenza ad alta velocità. Dal 7 luglio tutte le nuove auto immatricolate nell’Unione europea devono avere lo stop lampeggiante ESS (Emergency Stop Signal) per ridurre i tamponamenti sulle strade del Vecchio continente.

L’innovazione fa parte del nuovo pacchetto di Adas obbligatori introdotti dall’Ue per aumentare la sicurezza, insieme al nuovo Advanced Driver Distraction Warning (Addw), evoluzione dell’attuale monitoraggio della distrazione, alla frenata automatica d’emergenza (Aeb), che ora deve avere sistemi più precisi nel riconoscere pedoni e ciclisti e alla scatola nera per camion e autobus.

L’ESS non si attiva durante le normali frenate in città o in autostrada ma interviene solo quando la frenata viene classificata come emergenza dalla centralina, ovvero, con una velocità superiore ai 50 km/h combinata con una decelerazione brusca, oltre i 6 metri al secondo quadrato. L'elettronica analizza in tempo reale la velocità del veicolo, la pressione sul pedale del freno, l'intervento di Abs ed Esp e l'intensità della frenata. Quando questi parametri superano le soglie previste, gli stop passano dalla luce fissa al lampeggio rapido. Questa soluzione è legata al fatto che il cervello umano processa un segnale intermittente molto più velocemente di uno fisso, e il vantaggio cognitivo si traduce in circa 4,5 metri di spazio di frenata aggiuntivo per chi segue, contribuendo quindi ad evitare i tamponamenti. In alcuni modelli di ultima generazione, il sistema attiva automaticamente anche le quattro frecce quando il veicolo si ferma completamente dopo la frenata d'emergenza. L'ESS non può essere disattivato dal conducente.