MESTRE Per qualcuno è diventato più di un incubo, visto che si è visto portar via il tergicristallo già ben quattro volte, arrivando a decidere di sostituire la spazzola con un fazzoletto. E quello che sta avvenendo da qualche tempo nella zona di via Piave, ma registrato anche in altre città, è un vero e proprio "fenomeno" dovuto alla presenza dei consumatori di crack (stupefacente stimolante, ad altissimo potere di dipendenza e a basso costo che viene bruciato e inalato tramite apposite pipe) che strappano i tergicristalli dalle auto per utilizzarli per la preparazione delle "fumate".

«Sì, è davvero un incubo per gli automobilisti della zona che parcheggiano le auto anche nei posti blu a pagamento - denuncia Giampaolo Conte, amministratore del gruppo Facebook "La voce genuina del quartiere Piave -. Un incubo e un costo che sta diventando proibitivo per tante persone che devono sostituire i gommini, quando va bene, o l'intera spazzola del lunotto quando i tossicodipendenti la strappano completamente. Usano l'asticella in acciaio che si trova all'interno della spazzola come "attrezzo" per bucare la bottiglietta di plastica dell'acqua con la quale si costruiscono il "kalumet" per fumarsi il crack». L'impennata di furti dei tergicristalli sembra intanto diffondersi a macchia d'olio nelle zone delle città maggiormente frequentate dai tossicodipendenti "di strada", che si accontentano di questa droga trovata sul mercato a pochi euro, con le gommine dei tergicristalli che vengono usate anche per pulire la pipa tra una fumata e l'altra. Se Conte ha come sempre segnalato il caso alla polizia locale, è chiaro che non esiste un conteggio dei furti dei tergicristalli delle auto in sosta in quanto, quando capita, nessuno presenta denuncia ma, al massimo, in strada si sente qualche imprecazione. A Reggio Emilia, dove proprio nelle scorse settimane è esploso il fenomeno, il comitato dei residenti che vivono nella zona della stazione ha proposto agli automobilisti di andare a denunciare il furto proprio per far emergere il problema, arrivando anche a chiedere all'Unità di strada che segue i consumatori di sostanze, di distribuire ai tossicodipendenti anche le gommine dei tergicristalli. Se le cose stanno così, anche questa può essere un'idea.