Le bare dell’ex leader Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia sono arrivate nella città irachena di Karbala, dove si trova il santuario del terzo Imam sciita Hussein, per la cerimonia funebre. Le cerimonie pubbliche erano iniziate questa mattina nella città di Najaf. Secondo quanto riportato sui social media, centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alle cerimonie in ciascuna delle città, mentre i media statali affermano che milioni di persone hanno presenziato al funerale.

I partecipanti ai funerali a Najaf e Karbala hanno portato bandiere rosse (simbolo di vendetta), bandiere dell’Iran, dell’Iraq e di Hezbollah, sostenuto dall’Iran, nonché striscioni con slogan contro gli Stati Uniti e Israele e altri a sostegno di Khamenei, come 'Obbediamo a tè' e 'la persona che ha umiliato gli Stati Unitì'. Su un altro striscione era scritto 'Alzati per Diò'.

Il presidente Masoud Pezeshkian, giunto a Najaf nella tarda serata di ieri accompagnato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi e dal comandante della Forza Quds Esmaeil Qaani, ha reso omaggio a Khamenei nel santuario dell’Imam Ali a Najaf a mezzanotte e ha lasciato la città per Teheran poco dopo. Alcuni funzionari iracheni, tra cui il primo ministro filo-iraniano Ali al-Zaidi, hanno partecipato a una cerimonia, tenutasi all’aeroporto alla presenza di Pezeshkian, per rendere omaggio all’ex leader. Il figlio di Khamenei, Mostafa, ha partecipato ai funerali in Iraq.