È di dieci giovani indagati e numerose misure cautelari il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato a Verona e provincia. Sono stati contestati i reati di rapina pluriaggravata e detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura, è stata eseguita nelle prime ore di oggi e ha portato a cinque custodie cautelari in carcere, tre arresti domiciliari, un obbligo di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini e l’operazione della Polizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione ha avuto luogo a Verona e nella sua provincia, coinvolgendo la Squadra mobile della Questura scaligera. L’attività investigativa, supportata da servizi di osservazione sul territorio e da sofisticate attività tecniche come intercettazioni telefoniche e ambientali audio-video, ha consentito di individuare e smantellare un gruppo criminale particolarmente attivo nel mercato della cocaina e dell’hashish.Il sodalizio, composto da dieci giovani, operava tra la città di Verona e l’hinterland provinciale, con particolare attenzione al comune di Castel d’Azzano. Le indagini hanno messo in luce la spregiudicatezza dei principali indagati, che conducevano uno stile di vita improntato all’ostentazione e alle dinamiche tipiche della malavita. Il gruppo si distingueva per la disinvoltura nel pianificare gravi reati finalizzati all’acquisizione di grandi quantità di droga, arrivando persino a ipotizzare sequestri di persona.Il colpo di febbraio 2025: la rapina ai fornitori rivali