La polizia di Stato di Varese ha smantellato una rete di spaccio composta da giovanissimi. L’operazione coordinata dalla Procura si è conclusa con il sequestro di 800 grammi di hashish, numerose pastiglie di Mdma e l’iscrizione nel registro degli indagati di sette giovani, accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, anche di detenzione abusiva di armi. Il blitz è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile, supportati da due unità cinofile specializzate nella ricerca di droga e armi.

Su delega della Procura sono state effettuate una serie di perquisizioni personali e domiciliari che hanno permesso di recuperare lo stupefacente, pronto per essere immesso sul mercato illecito della provincia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo aveva organizzato una vera e propria rete di spaccio radicata sul territorio varesino e gestita da giovanissimi. Le indagini hanno consentito di individuare sette presunti componenti dell’organizzazione, tutti ora sottoposti a procedimento penale.

L’inchiesta affonda le sue radici nel mese di maggio, quando l’arresto di un sospetto spacciatore aveva fornito agli investigatori elementi decisivi per ampliare gli accertamenti. Da quel primo intervento, la Squadra Mobile è riuscita a ricostruire i rapporti tra i vari soggetti coinvolti, delineando la struttura del gruppo e arrivando così all’operazione conclusiva che ha permesso di interrompere l’attività di spaccio e di sequestrare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.