Borsa di Tokyo in calo e petrolio in rialzo dopo gli attacchi Usa all’Iran.

La Borsa di Tokyo ha avviato la seduta in calo, in scia alla correzione degli indici azionari Usa e alla risalita dei prezzi petroliferi, mentre riappaiono i timori di una escalation in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi aerei statunitensi in Iran e la possibilità di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz. In apertura il listino di riferimento Nikkei cedeva l’1,01% a quota 67.567,96, con una perdita di 689 punti. Sul mercato valutario lo yen perdeva terreno sul dollaro, a 162,10, ed era stabile sull’euro a 185,10.

Petrolio in rialzo, dunque, dopo gli attacchi Usa all’Iran. Il prezzo del petrolio di riferimento statunitense è aumentato di oltre il 2,5%, raggiungendo i livelli più alti delle ultime due settimane. Il West Texas Intermediate ha segnato un rialzo del 2,3%, attestandosi a 72,03 dollari al barile; il Petrolio Brent del Mare del Nord del 2,2% a 75,76 dollari al barile.

I mercati azionari hanno risentito della situazione, con le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran che si sono aggiunte al calo del settore tecnologico, che aveva spinto i mercati a raggiungere molteplici massimi storici negli ultimi due anni. Il Kospi di Seul è crollato di oltre l’uno per cento e ha perso più del 20 per cento da quando ha raggiunto il massimo storico il mese scorso. Samsung ha subito un nuovo colpo in seguito al crollo di martedì, avvenuto nonostante le previsioni di un’impennata dell’utile operativo di oltre il 1.800% nel secondo trimestre, grazie alla forte domanda di chip per l’intelligenza artificiale.