di

Silvia Morosi

Sciolla ha dato vita al progetto «Stare in Australia», che da canale di divulgazione si è trasformato in una comunità dove trovare indicazioni su visti, opportunità di lavoro, studio e alloggio per affrontare le difficoltà che accompagnano - inevitabilmente - un trasferimento internazionale

Aveva un lavoro stabile e un contratto a tempo indeterminato in una realtà del mondo nautico del Milanese. Ma qualche anno fa ha deciso di lasciare tutto, per l’Australia: «Per molti è stata una pazzia, per me era la necessità di trovare uno stipendio migliore, un work-life balance più sano e soprattutto un sistema che premiasse merito e risultati, non solo l’anzianità». Una scelta quella di Rodolfo Sciolla, torinese classe 1995, laureato in Economia e Management con un master internazionale, dettata dal desiderio di crescere, che lo ha portato ad affrontare una scommessa audace: ricostruire a oltre 13 mila chilometri da casa una rete professionale e sociale per gli italiani che si trasferiscono nel Continente. Ad agosto 2024 Sciolla ha così dato vita al progetto Stare in Australia, che da canale di divulgazione si è trasformato in una comunità dove oggi oltre 60mila persone trovano indicazioni su visti, opportunità di lavoro, studio e alloggio, aspetti burocratici e vita quotidiana, per affrontare le difficoltà che accompagnano - inevitabilmente - un trasferimento internazionale (www.stareinaustralia.com).