Quando, a fine marzo, nel corso dell’incontro annuale nella sede del Coordinamento provinciale dei presidenti dei gruppi di Protezione Civile...Quando, a fine marzo, nel corso dell’incontro annuale nella sede del Coordinamento provinciale dei presidenti dei gruppi di Protezione Civile della provincia, Alessandro Sandrolini (presidente della Protezione Civile di Reggio) aveva annunciato la scelta di Corneto di Toano quale sede del tradizionale campo estivo, certamente non avrebbe immaginato di trovarsi a fronteggiare un’emergenza proprio nel terreno di casa, sottoforma di una intossicazione che ha coinvolto ieri 31 persone in totale, di cui 28 bambini dagli 8 ai 12 anni. Nessuna di queste persone ha perso conoscenza e nella serata di ieri sono stati portati in pullman al pronto soccorso dell’arcispedale Santa Maria Nuova con sintomi gastrointestinali.

Avvisato già nell’immediatezza dell’accaduto, e constantemente ragguagliato sull’evolversi della situazione, parlando al Carlino assicura che l’ente da lui guidato "si è subito attivato una volta avuto contezza degli avvenimenti". In particolare "non essendo noi dei medici abbiamo valutato, di concerto con i genitori, e venendo a conoscenza dei sintomi manifestati dai bambini, di avvisare gli operatori del 112. Stiamo cercando, al momento, di capire cosa possa avere causato il problema: se il calore, se l’acqua che hanno bevuto dalle fontane pubbliche. A quanto sembra non sta accadendo nulla di particolarmente grave, per fortuna. Sono cose che possono succedere". Considerazione di per sè logica ma che certamente la Protezione Civile non avrebbe voluto affrontare. Proprio nell’estate in cui, con 120 bambini iscritti, aveva toccato quote molto alte di partecipazione.